Scheda artista – Dario Rossi

3 giugno 2009

L’artista è un pazzo mentale.

Niente di più vero. E’ uomo prima di tutto. Quand’è che l’uomo diventa artista? Quando perde il raziocinio. Solo allora egli fa parte dell’Arte. Perché? Perché un uomo può annientarsi, morire, non esserci più.

Le caratteristiche che noi cerchiamo nell’essere umano, in quel momento vengono spazzate via.

“Si va fuori di sé”: non esiste più la fame, la sete, il sonno, il sesso, il denaro, il freddo, il caldo, il bene e il male, il dolore e la gioia, la paura, la politica, la religione, la fede; queste cose fanno parte dell’uomo, NON DELL’ARTISTA nell’atto creativo. Questo solitamente dura solo l’istante che viene materializzato, cioè in cui è visibile e sensoriale alle altre persone, all’artista stesso per primo.

Se l’artista conoscesse già il risultato di ciò, non sarebbe più creazione ma bensì ripetizione.

La creazione è il futuro e il futuro muore come ogni cosa nell’istante che “ viene messo al mondo”. Una madre lo sa benissimo quando partorisce. Il “Passato pure”. Tutti gli uomini anche. (Eccetto quelli che definiscono l’arte…… contemporanea……).

L’incoscienza vuole vivere per sapere! Chiedetelo per esempio agli spermatozoi: vi diranno che non gliene frega niente dell’amore, della religione, della fede, del dolore, della gioia, della fame, del freddo, del bello, del “…” ecc ecc.

Quando dipingo sono uno spermatozoo che ha in sé l’incoscienza. L’arte è superiore a noi, o meglio alla nostra vita. La chiamiamo Dio? Chiamiamola Dio, solo per capirci un po’ meglio.

Penseresti a un Dio moderno, o concettuale, o passato, o futurista, o contemporaneo, o ecc ecc? Tutte stronzate si direbbe. Ebbene è così. Perché tutto muore. O non è ancora venuto alla luce.

Compito dell’artista è creare una risposta e farla morire all’istante.

L’artista perciò è un pazzo assassino. Chi non è questo è un artigiano. L’artigiano è chi sa far bene il proprio mestiere e sa mettere in pratica in modo più o meno eccelso le regole del gioco finalizzato al proprio interesse (uno più uno fa due fino all’isterismo e alla solitudine).

L’artista nell’atto creativo non è né solo né isterico, perché non è sé stesso.

Egli diviene un attrezzo dell’arte per donare una risposta.

Sì! L’artista è un burattino pazzo e assassino!

Per tutto il resto è un uomo come gli altri, per questo è inutile che celebri sé stesso, diventa solo noioso perché ripetitivo.

L’artista non è istintivo! L’istinto ci spinge a sopravvivere, mentre l’artista è già morto!

Opera per Noceto per L’Aquila

Dario Rossi

Dario Rossi

El Silos de Bisulan

Olio su tela

90×100

Anno 2009

Esposto dal 3 giugno al 12 Giugno presso “Ristorante- Pizzeria La buca dei Diavoli” – Noceto (PR)

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.